Pellegrinaggi

Vincenzo Di Napoli

Premio di Poesia Scrivere 2013
Tema libero

I

Pellegrinare su per le colline
fiorite e voluttuosamente
abbandonarsi ad esse
recò al mio giovane cor infinito
amore, e quel tocco di benevolenza
ch’è cara all’infedele che
rinnega il suo essere per
salvar ciò che di lui resta.
Con avidità interrogavo me stesso
per coglierne le brulicanti contraddizioni
che tanto mi son care. Indagavo per
conoscermi pellegrinando
su per la mia incolta anima,
mi dilettavo con essa
senza mai volerne apprendere
la reale essenza per paura
di sciupare il fiore appena sbocciato.

Quel dì il sole fu più vivo
d’ogni altro e per questo si compiacque,
l’osservavo e ne trovavo conforto
in quelle sue braccia roventi.
Dolcemente mi cullava.

Ah, il vento mi schiaffeggia
con petali di rose, e il profumo
che allora si levava in aria,
m’inebriava e mi conduceva nell’oblio.

II

Pellegrinare su per i monti
e vagare senza meta e sperdersi
e… che stupore poterne apprezzare
i rari fiori che lì vivono come re.
Non ci son parole, non ci son versi
per poter descrivere con quanta
grazia vengon smossi quei fragili petali.

III

Pellegrinare per città ove
gente oziosa cade sul selciato morente
imprecando il Dio per il dolore inflitto:
le litanie sono vane. Il Dio è occupato
ad osservare più che ad intervenire
per alleviarli dal cinico presente.
La povera gente ha fame,
la povera gente ha sete,
la povera gente vuole senza dare,
non posso biasimarli né giudicarli,
in fondo noi tutti siamo affamati
di qualcosa che mai ci sfamerà,
noi tutti siamo assetati e
cerchiamo! cerchiamo! cerchiamo!
il giusto rimedio senza trovarlo,
noi tutti bramiamo di possedere
qualsiasi cosa, pur che brilli,
che si muova, che respiri,
che ci appaghi non poco, ma infinitamente.

La gente versa lacrime postume
a delitti disumani, dopodiché
vi balla sopra come se nulla fosse accaduto.

Cercano il sommo piacere
sperando di poterlo assaporare,
di poterlo conservare finché
morte non li fermi… eh si, son
certo che prima o poi questo
agghiacciante spettacolo si fermerà!
ma il pubblico ha fame di vedere
per trascurare le proprie disgrazie –
le disgrazie altrui alleviano
altre disgrazie.

Il potere del padrone
si ingigantisce, e la volontà
della povera gente s’assottiglia.

Questa è la cruda realtà!

Vincenzo Di Napoli

Le sue poesie

Premio di Poesia Scrivere 2013




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Le poesie che hanno partecipato al Premio di Poesia Scrivere 2014, con tutte le opere partecipanti ed i vincitori

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